AGORÀ DEI GIOVANI ITALIANI

Loreto, 1-2 settembre 2007

 

Agorà 2007. Tanti giovani, da tutta Italia, delegazioni straniere, tutti a Loreto... perché? Per condividere insieme un’esperienza particolare, di ascolto, preghiera, riflessione ma anche di amicizia, dialogo e festa! Suoni e silenzi, parole e musica, a comporre una melodia di gioia, allegria e felicità che ci fa dire “che bello esserci stati!!”. Siamo partiti sabato 1 settembre di buon’ora; arrivati a Loreto abbiamo avuto la fortuna di visitare la “Santa Casa” all’interno della Basilica. Ci siamo diretti verso l’area di Montorso e abbiamo preso posto. Imponente l’organizzazione!
Nel tardo pomeriggio la veglia. Di fronte a una società che spesso emargina e non ha fiducia nei giovani, il Papa ci ha detto “Vi abbraccio con cuore di Padre, condivido le vostre pene e le vostre speranze. La Missione della Gioventù è di cambiare il mondo”. Parole convinte che ci hanno colpito e motivato. Toccanti le testimonianze ascoltate, seguite sempre da preziosi commenti del Santo Padre, che dava risposta alle domande di noi giovani. Molti i messaggi e i discorsi ascoltati, cerchiamo di offrirne alcuni estratti.
Cristo, fonte di speranza per tutte le situazioni di difficoltà e di emarginazione: Lui è ovunque e in egual modo!
"Il Signore ti porta in braccio se ti fai portare": con queste parole una giovane ragazza, dal passato difficile, ha concluso il suo intervento. Importanti le parrocchie, “centri di cooperazione”, dove dobbiamo collaborare insieme ed essere capaci di testimoniare che Dio e la Chiesa lasciano l’uomo libero, e non sono opprimenti e proibizionisti come certi dicono. Centrale il ruolo della famiglia, da difendere e tutelare! Dio è vicino a noi anche quando non lo sentiamo. A tutti capita di provare “il silenzio di Dio”, anche a Madre Teresa di Calcutta, come rivelato da recenti documenti. È un periodo di prova, nel quale dobbiamo continuare a chiamare Dio, per riscoprirlo presente ovunque, nella bellezza del creato, nelle melodie della musica, in tutte le persone, credenti e non.
La sera, lo spettacolo: cantanti dai nomi famosi, artisti, attori, Padre Bossi, una distesa di quattrocentomila luci e per finire i fuochi d’artificio. Dormire sotto le stelle. Svegliarsi all’alba, sistemarsi e vedere che altra gente arrivava nell’aerea per assistere alla S. Messa. Poi il ritorno a casa. Tante cose da raccontare, le difficoltà incontrate (caldo, sonno, scomodità), ma forse le parole ascoltate riescono a rendere meglio l’emozione vissuta. L’anno prossimo la Giornata Mondiale della Gioventù, a Sidney in Australia. Per chi potrà partecipare, sarà di sicuro una bella esperienza! Concludiamo con alcuni estratti dagli interventi del Papa: "Loreto ci ricorda Maria, che con grande fede e coraggio disse “sì” a Dio. E proprio da Lei dobbiamo prendere esempio, per dire anche noi “sì” al progetto che Dio ha su ciascuno di noi. Non abbiate paura, Cristo può colmare ogni difficoltà! La via dell’umiltà è la via del coraggio! Tutti possono compiere grandi cose, non abbiate paura di sognare in grande! Dio vuole che realizziamo i nostri sogni di felicità. Nulla è impossibile a chi si fida e affida a Dio! Siate giovani dal cuore grande, fate scelte coraggiose!!"

Stefano