CAMPO CLAN "NUOVI ORIZZONTI"
Roma  -  28 luglio-4 agosto '07

 


Quattro parole, tre righe, un discorso per comunicare un’idea.
Ma non è mica facile raccontare un’esperienza, e non perché si siano fatte cose mirabolanti.
Ah, precisiamo: l’esperienza a cui si fa riferimento è la route estiva 2007del Clan Nuovi Orizzonti.
«Ragazzi... dove si va a fare la route quest’anno?». Un bravo capo comincia sempre così, senza perdere tempo e senza neanche preoccuparsi di spiegare che il campo estivo, per il Clan, si chiama "route" proprio perché è un’esperienza di cammino, di strada appunto, anche se alle volte non si fanno chilometri a piedi ma lavori con le mani e con il cuore a favore di chi magari è un po’ meno fortunato di noi.
Ovviamente, ad una domanda così diretta un bravo capo si aspetta uno sbattere di tacchi simultaneo e tutti pronti a lanciare proposte a ripetizione.
Beh, un bravo capo che funziona così rischia di fare la figura del salame al cubo. Sembra di essere Snoopy!!
La domanda si pone, sì... ma la risposta non è poi tanto scontata: ci può stare anche il dubbio: «Ma la facciamo la route quest’anno?».
E qui sta il bello: la risposta è sì.
Bene, dal "sì" a "che cosa si fa e dove si va?", il passo non è certo breve, ma è proprio da qui che parte l’esperienza, perché ci siamo confrontati, abbiamo cercato, abbiamo telefonato, abbiamo fatto confusione ma alla fine abbiamo trovato.
Siamo andati in Lazio. «Andiamo in aereo!?» -Per pudore non riportiamo i commenti dell’Ale.-
«No! Si va in treno, si va tutti insieme!», pochi ma -dicono- buoni: un ragasso, quattro ragasse e due capi che più volte al giorno si sono chiesti: «Ma cosa ci sto a fare io qui?!».
Arrivo al BP Park in quel di Viterbo: valle bellissima, prati di erba dura come il fil di ferro, ma il campo lo montiamo comunque... a noi basta poco e per il resto ci si arrangia.
Tre giorni bellissimi, dove abbiamo modo di camminare per la campagna laziale e far conoscenza con altri clan non solo Agesci: è un campo internazionale, ci sono anche i tedeschi con le loro mitiche tende nere!!
C’è inoltre un appuntamento importante: smontato rapidamente il campo si parte per Roma, perché siamo attesi... l’uno agosto abbiamo un appuntamento al Circo Massimo con altri Scout che vengono da tutta Italia e un po’ da tutto il mondo per l’Alba del Centenario: è l’occasione per celebrare i Cento anni dello scoutismo in un modo irripetibile. Come irripetibile è stata la levataccia alle tre del mattino e la camminata per Roma deserta per essere puntuali per il momento della celebrazione.
E arriviamo così alla seconda parte della route: siamo attesi anche alla mensa della Caritas alla stazione Termini.
Vogliamo dire che si moriva dalla voglia di cominciare??
L’impatto è stato decisamente duro -ma solo nei primi cinque minuti; il lavoro è stato tanto ma abbiamo incontrato gente che non pensavamo.
Abbiamo scoperto ricchezze insospettabili: li chiamano "barboni", ma l’autenticità con cui si relazionano può benissimo essere di esempio e di insegnamento a tanti che non sanno vivere bene neanche con se stessi.
E qui nasce il problema: come si fa a raccontare cosa si è vissuto, cosa si è portato a casa... quali sono i pensieri, che cosa abbiamo imparato?
La cosa che ci può rallegrare è che adesso abbiamo tanto da dire e da comunicare e magari anche da progettare.
Chissà cosa si potrà fare l’anno prossimo!

Stefano Rigo