"SAN FRANCESCO: FUORI DAL GREGGE... MA CON LA REGOLA!"

Camposcuola A.C.R. di 3a media
San Vito di Cadore - 5-12 agosto 2007
 

Domenica 5 Agosto '07 nel primo pomeriggio i nostri ragazzi di terza media sono partiti alla volta di S. Vito di Cadore insieme ai ragazzi di Massanzago e Loreggia.
Il nostro numeroso gruppo, composto da ben 51 ragazzi, è stato accompagnato da 11 animatori, 4 cuochi e Fra Carlo Rosato.
Appena arrivati a destinazione, dopo aver velocemente sistemato i bagagli ed esserci divisi in gruppi, con un grande “Indovina Chi” abbiamo conosciuto il personaggio che poi ci ha accompagnato per tutta la settimana alla scoperta dei vari aspetti della sua vita: San Francesco d’Assisi.

Tra la serata di domenica e la giornata di lunedì abbiamo potuto conoscere la vita di Francesco prima della sua conversione, quando egli era ancora un RAGAZZO COME NOI.
Era figlio di un uomo molto ricco, sperperava i soldi del padre andando e bere e a fare feste con gli amici, e di certo non si curava del suo prossimo: era infatti considerato un BULLO al suo tempo! Addirittura il sogno di Francesco era quello di diventare un cavaliere, è andato in guerra e probabilmente ha anche ucciso delle persone.
Fortunatamente, dopo varie visioni, inizia il suo cammino di conversione.
Il lunedì, dopo aver capito in quale modo è iniziata la conversione e la scelta di vita di Francesco, abbiamo riflettuto su noi stessi e sulle volte in cui ci è capitato di dover fare delle scelte importanti per la nostra vita o abbiamo dovuto cambiare idea, anche magari consigliati da qualcuno.
Nel pomeriggio invece Francesco ci ha raccontato del suo difficile rapporto con il padre che non capiva la sua conversione.
Egli, per poter vivere appieno la sua fede, ha scelto di spogliarsi delle sue vesti, di rinnegare il suo padre terreno e di riconoscere come unico e vero Padre il “Padre nostro che è nei cieli”.
Abbiamo così riflettuto anche noi sul nostro rapporto con i genitori e su un brano di G. Kahil Gibran.
I giorni successivi abbiamo conosciuto "il" Francesco dopo la sua conversione e in particolare abbiamo trattato i diversi aspetti della sua vita di fede: la Fraternità, la Natura, la Povertà, e la Regola.
Martedì 7 agosto '07 abbiamo affrontato il tema della Fraternità: abbiamo fatto tanti mini-giochi nei quali ognuno di noi doveva mettere qualcosa di sé (la cosa più corta, la cosa più lunga, ecc.) e dopo la riflessione in gruppo abbiamo così compreso la frase di San Francesco che dice “IL FRATE (fratello) PERFETTO NON ESISTE, MA È LA SOMMA DELLE QUALITÀ MIGLIORI DI OGNUNO”.
Abbiamo cercato infatti di capire che non esiste il fratello (amico, genitore...) perfetto, ma che ognuno può tirare fuori le proprie qualità migliori e condividerle con gli altri.
Da martedì pomeriggio il bel tempo ci ha abbandonato e i prodi animatori, non senza difficoltà, sono riusciti, con spostamenti di giorni e adeguamenti delle attività in tempo record, a far quadrare più o meno tutte le giornate e le attività previste.
Il mercoledì quindi, al posto della camminata, abbiamo trattato il tema della Povertà attraverso un’attività con il denaro (i ragazzi hanno dovuto “pagare” tutto, dal pranzo, ai giochi, al bagno) e grazie ad alcune scenette fatte nel pomeriggio abbiamo capito la differenza tra povertà materiale e povertà spirituale.
Giovedì invece abbiamo imparato la Regola di San Francesco, quella regola francescana che lui aveva sempre tanto desiderato che fosse riconosciuta anche dal Papa e dalla Chiesa Cattolica. Come?
La prima parte della giornata si è svolta senza regole e per tutto questo tempo i ragazzi hanno potuto autogestire il camposcuola, i loro giochi e il loro tempo.
La seconda parte della giornata è stata caratterizzata invece dalla situazione opposta: gli animatori si sono trasformati in una specie di Gestapo, comandando a bacchetta e assegnando punizioni ridicole ai ragazzi per ogni minima cosa!!
Lo scopo della giornata è stato far capire ai ragazzi per quale motivo San Francesco voleva a tutti i costi l’approvazione della Regola Francescana da parte della Chiesa. Abbiamo capito infatti cosa significa avere delle regole, e perché sono così importanti per la vita comunitaria.
Nel tardo pomeriggio ci siamo poi recati in paese a prendere il gelato e a comprare le cartoline... e vorremmo far notare che 5 minuti dopo il nostro arrivo in paese ha iniziato nuovamente a diluviare e siamo tornati tutti a casa inzuppati d’acqua!!!
Venerdì invece si è svolta la giornata di Deserto, in cui è stata proposta una riflessione su una traccia da seguire. Il clima di raccoglimento è continuato fino alla fine delle confessioni e della S. Messa. Poi il pomeriggio è proseguito con i giochi con l’acqua: nonostante fosse freschino e il sole faticasse ad uscire da sotto le nubi, abbiamo rischiato lo stesso e nessuno, ovviamente, è rientrato asciutto in casa!!
Durante la cena i ragazzi di Trebaseleghe hanno avuto una piacevole sorpresa: è infatti venuto a trovarci per gli ultimi due giorni di campo il nostro Marco, l’aiuto-animatore che è stato con noi durante tutto l’anno di attività!!
Il sabato mattina finalmente il sole ha fatto capolino tra le nuvole e abbiamo potuto fare una breve camminata in quei bellissimi monti, in mezzo a quella natura che Francesco tanto adorava e trattava come una Sorella. Dopo una “breve” ma ripidissima salita affrontata attraversando letteralmente una giungla in mezzo al bosco, e dopo aver guadato un torrente, siamo finalmente arrivati in un luogo incantato dove abbiamo potuto ammirare una splendida cascata alta più di 15 metri. Dopo aver pranzato siamo però dovuti tornare subito a casa perché nubi scure e minacciose non promettevano nulla di buono.
Fortunatamente il tempo ha tenuto lungo tutta la strada e all’arrivo una bella fetta di anguria era lì ad aspettarci!
Dopo vari giochi, le docce, la cena e la serata, abbiamo vissuto insieme un momento molto importante per noi.
Ci siamo radunati tutti attorno al falò e dopo alcuni giochi e la preghiera serale i ragazzi hanno compiuto il SALTO DEL FUOCO.
I ragazzi sono stati chiamati dai loro animatori a saltare il fuoco come simbolo di un passaggio e della fine di un cammino, quello dell’A.C.R., e l’inizio di uno nuovo in A.C.G..
La domenica mattina, dopo le varie pulizie, sono arrivati i genitori che hanno partecipato con noi alla S. Messa finale celebrata da Don Fabio.
Dopo un lauto pranzo tutti insieme, i ragazzi hanno fatto ritorno a casa con i loro genitori.

Con questo campo si è concluso il cammino A.C.R. dei nostri ragazzi ed ora ne inizia uno nuovo in A.C.G., nel quale i ragazzi saranno chiamati a vivere la fede in modo più maturo e consapevole e ad essere testimoni del Vangelo con la loro vita, aiutati dagli animatori e dall’Amore di Gesù che sempre ci guida nei nostri passi.


Grazie ai nostri cuochi per gli ottimi pasti che ci hanno preparato (sembrava di essere al ristorante!!) e grazie a Don Fabio per aver fatto le corse ed essere arrivato da noi domenica 12 agosto '07 direttamente da Roma per celebrare la Messa!!
Un ringraziamento speciale va inoltre a Fra Carlo Rosato, che è stato con noi durante tutta la settimana ed è stato un punto di riferimento e una guida per tutti gli animatori.
Grazie a tutti per gli indimenticabili momenti passati!

Gli animatori
Martina e Valerio.