Festa Missionaria - Convegno Giovani di A.C.
SHOULD I STAY OR SHOULD I GO?
LE STRADE DELLA MISSIONE

Paderno di Ponzano Veneto (TV)  -  17 novembre '07

Chi crede che “SHOULD I STAY OR SHOULD I GO” sia soltanto il titolo di un pezzo forte dei Clash si sbaglia di grosso. Esso è anche lo slogan della prima Festa Missionaria unita al Convegno Giovani AC che si è tenuta a Ponzano V.to sabato 17 novembre scorso.
Più di trecentocinquanta i presenti che, in linea con le parole di Giovanni Paolo II, hanno voluto vivere questo momento di condivisione non soltanto con gli altri giovani della diocesi ma anche con il centro missionario, lasciandosi provocare dalle ottime testimonianze presenti.
Ben organizzata, sia nei tempi che negli spazi (e per questo un GRAZIE ai responsabili!), la festa ha riscosso un gran successo.
Dopo la calorosa accoglienza dei simpatici parcheggiatori del Vicariato di Camposampiero (tra i quali, noi rappresentanti di Trebaseleghe eravamo in prima fila!) le autentiche relazioni di Padre Giulio Albanese e della presidentessa Nazionale AC Romania, Oana Tuduce, hanno fatto da protagoniste nella prima parte della giornata. È stata poi la volta dei 18 laboratori previsti che hanno permesso, grazie alle tematiche più disparate (Immigrazione, Sanità, Economia, Scuola, Politica, Stili di vita, Brasile, Romania, Ciad, Paraguay e altre ancora), di coinvolgere tutti i presenti rendendo, all’interno dei gruppi di discussione, la difficile realtà delle missioni più tangibile. Al termine della preghiera, con il contributo del Gruppone, è stata servita una pasta calda per tutti e la serata si è conclusa con divertenti danze popolari.
Ebbene, ora la domanda è proprio questa:
Should I stay or should I go?
Irme o quedarme?
Resty or allen?
Tenho que ir, tenho que ficar?
Devo restare o devo andare?
Forse una straordinaria giornata come questa non è bastata a far trovare una risposta a tutti i giovani presenti ma di certo, insieme a quel piccolo Rosario che è stato lasciato loro in dono, tra le mani si sono ritrovati anche il seme della consapevolezza che la condivisione con chi nel mondo vive situazioni di emarginazione passa attraverso segni quotidiani e concreti d’amore.
Rimbocchiamoci quindi le maniche…
CREDERE INSIEME IN UN MONDO MIGLIORE È GIÀ UN PRIMO PASSO PER COSTRUIRLO!!!

Elisabetta