(la 1/2 ora di religione per i grandi)


Giovedì ore 10.00,
con il solito, proverbiale ritardo e la solita corsa trafelata, raggiungo la Scuola Materna per una di quelle cose, molte cose, che prima di diventare prete non avrei mai immaginato di fare: religione nella scuola materna!!
Ogni volta è un’avventura! Non solo perché ci vado con il mio inseparabile zainetto, che qualche bambino crede simile alla borsa di Mary Poppins, tante sono le cose che ne vengono fuori, ma anche perché nell’interazione con i bambini sempre molto curiosi, vengono fuori le cose più strane!!
Allora può capitare che raccontando ai bambini che i santi sono come la luce che ci guidano quando siamo al buio, come succede al esempio quando, mancando la corrente, si accende una candela o una pila, qualcuno dei bambini risponda: “Ma a casa mia ci sono le luci di emergenza!!!”
Per non parlare delle domande che fanno!! Quelle curiose come ad esempio come mai non sono come gli altri che hanno la morosa… oppure altre più impegnative e spiazzanti, come quando chiedono della morte, delle anime perchè non muoiono mai, di perché Gesù non si vede, se anche gli animali vanno in Paradiso…
Ogni volta sudo sette camicie per tentare una risposta che possa almeno soddisfare un po’ la loro curiosità!! È più difficile di un esame di Teologia!!!

In questi ultimi mesi, tra le tante esperienze vissute, ne abbiamo fatta una un po’ diversa dal solito… potremmo chiamarla “culinario-religiosa”!
Il connubio quanto mai alternativo Vangelo e fornelli (riuscito solo alla famosa cuoca Sr Germana) ha prodotto il dolce “Com’è bello diventare grandi”, che se nel nome sembra quasi normale, negli ingredienti non manca di stupire!!
Infatti: abbiamo impastato assieme 300 gr di farina di Ascolto, 200 gr di zucchero della Gioia, 100 gr di burro dell’Impegno, 2 uova del Rispetto, Scorza del limone dell’Obbedienza, 2 mele ben tagliate di Gioco, ½ bicchiere di latte dell’Amicizia e ultimo ingrediente, ma il più importante, una bustina di lievito della Preghiera.
Come ogni buon cuoco, l’abbiamo assaggiato e dopo averlo messo in una teglia, l’abbiamo cucinato. Il buon risultato è stato testimoniato dalla voracità dei bambini! Possiamo andare fra qualche settimana dalla Clerici alla Prova del Cuoco su Rai Uno!
Qualcuno si domanderà dove abbiamo trovato una ricetta del genere! Non certo nei numerosi libri della sopraccitata suora, ma nel librone delle storie di Gesù, la Bibbia!!
Infatti qui si racconta che il piccolo Gesù cresceva in età, sapienza e grazia! Cioè non solo diventava grande e grosso (Età), ma anche imparava ad usare bene il cervello (Sapienza) e a far crescere anche il suo cuore (Grazia), per farlo diventare sempre più buono!
Abbiamo notato con i bambini che sono molto importati tutti questi aspetti! Che, come è importante mangiare anche i cibi che ci piacciono meno, così è anche importate fare le cose che ci costano più fatica, come ascoltare, obbedire, pregare…!
Per diventare non solo dei bambini forzuti, ma anche capaci di voler bene agli altri, come Gesù, che ci stiamo preparando a celebrare Risorto nella Pasqua!

don Francesco