Siloe 2007

UNA TAVOLA IMBANDITA...

 

Una tavola imbandita, tre sedie e due seminaristi.
Così è cominciata la giornata di sabato quindici dicembre duemilasette: in contropiede.
Nessuno dei presenti (i raga di seconda, terza, quarta e quinta superiore) si aspettava un’accoglienza così calorosa.
Dovevamo dargliela noi, l’accoglienza, e invece ce l’hanno data loro.
Attorno a questo scenario Mathias e Michele (i due seminaristi, appunto) hanno costruito l’attività.
Lo scopo era quello di raccontare la storia di Michele, di come fosse entrato in seminario.
Lui, seduto a tavola assieme alla Elisa e a Nicola (gli animatori di quarta superiore), comincia a illustrare la sua scelta di vita, mentre i due, calatisi nei panni dei suoi amici più cari, lo stanno ad ascoltare e gli comunicano le loro opinioni.
Dal di fuori, come un esperto giocatore di scacchi, Mathias muove le pedine. Pian piano cambiano i protagonisti, Michele resta in gioco ma si aggiungono nuovi volti alla storia, si intrecciano nuove relazioni. Vengono rappresentate persone vicine a Michele e i nuovi attori improvvisano meravigliosamente.
E così la storia di questo giovane seminarista, con le sue luci e le sue ombre, prende forma e acquista spessore agli occhi di tutti i presenti.
Il gioco è fatto.
La scenetta si conclude e tutti rispondono con un applauso.
Poi Michele la racconta veramente la sua storia, riempiendola di particolari.
Ognuno, con il suo parere di “attore per un giorno”, ha dato un colpo di pennello a questa giornata di festa, ed ognuno si è portato a casa un pezzetto di questa storia.
Il tutto è terminato con una cena in compagnia, con i seminaristi che si sfogavano lanciando palline di carta e grissini.
È stata un’ottima occasione per discostare un po’ quel mondo che si chiama “Seminario” dall’ottica comune, arricchendolo di sfumature e mostrandolo per quello che è veramente.
Grazie a tutti.
Alla prossima!

Enrico S.