TOSCANA ON THE ROAD
Camposcuola di 3a sup.
Sant'Antimo - 23-29 luglio '07
“Cerchiamo insieme a te, l’unica strada verso un sogno d’eternità, con te Giacobbe riscopriremo l’amore che Dio ha per noi…”
E da qui inizia l’epica avventura di quei “Tosi” del ’90 che, con zaino in spalla, borraccia e tanta voglia di camminare (si fa per dire insomma!), partivano da un piccolo paese disperso tra i colli toscani per avventurarsi nella prima tappa del campo: Asciano - Monteoliveto. Erano solo 9 Km ma con un saliscendi che mieteva già le prime vittime... ”Vero Giulia?”
Per fortuna l’apprendista astronomo di nome Simone, quando calava la notte, ci confortava e ci faceva dimenticare il terribile pensiero di altri tre giorni di duro cammino!!
Seconda tappa: Monteoliveto - Buonconvento.
Altri 9 Km... per la maggior parte in una piacevole discesa, lungo la quale le suore Olivetane hanno offerto dei buonissimi biscotti a questo affamato gruppo, coraggioso ma un po’ “lagnoso”!!
”Quanto manca?” “Cosa si mangia stasera?” “Cosa si fa domani?” “Ma c’è la doccia stasera, vero?”: queste erano le domande più frequenti che gli animatori cercavano invano di sopprimere... “Vero Marta e Jessica?”
L’ottima grigliata della sera e l’anguria come spuntino di mezzanotte sono riuscite ad addormentare solo una parte di queste “anime”, quelle dei diciassettenni, perché quei poveri disgraziati di Simone e Nicola dormivano accanto ad un BCS al minimo di nome Don Fabbione!
Terza tappa: Buonconvento - Montalcino.
Solo il nome del secondo paese ci dava la forza di percorrere ben 13 Km sotto il sole di mezzogiorno!! Un lungo cammino in salita per raggiungere un colle sempre così vicino ma che non arrivava mai!! Gli ultimi chilometri li abbiamo percorsi da soli, distanziati di molti metri, per cercare di provare le sensazioni del nostro personaggio guida, Giacobbe... e alla fine quanta soddisfazione da parte di tutti!!
Quarta ed ultima tappa: Montalcino – Sant’Antimo.
Ormai i chilometri si macinavano ma le vesciche si rompevano... ”Vero Elisa?”
Quanta fatica per percorrere quegli ultimi 9.5 Km che sembravano non finire mai!! Ed ecco che, all’improvviso, da lontano si intravede un edificio dallo stile tutto particolare: eh, sì!! È proprio Sant’Antimo, un’abbazia povera di pietre ma ricca della presenza di Dio.
Quante ne sono successe in quei tre giorni nella casa “Tabor”, che già solo per il nome metteva inquietudine!! Dai giochi notturni a “Sardea” e a nascondino, al deserto con Padre Stefano, dai tornei di Scopone, Briscola e Tressette, al gioco mattutino delle 4.30 tra i magnifici vigneti toscani.
E come non ricordare l’uscita a Siena, una bella città, nella quale, per risparmiare, i ragazzi non hanno avuto il coraggio di gustare nemmeno un gelato!
Ormai la settimana era terminata, e tutti in lacrime si cominciava a caricare il furgone di Cazzaro guidato da un ritrovato pilota di nome Alessandro... che alcuni conoscono per “l’organista” della messa delle 8.30.
E qui finisce l’avventura di questi giovani e non resta che ringraziare TUTTI per l’ottima riuscita del campo, unico e irripetibile, e augurarsi che il prossimo anno sia ancora più entusiasmante!!
B.